Hashima, l’isola fantasma del Giappone set del film 007 Skyfall
di Francesca Spanò
Dalla gloria all’oblio, la parabola discendente di un’isola giapponese che un tempo era un importante sito minerario. Hashima, però, dagli anni Cinquanta è cambiata tantissimo: è stata abbandonata ed è diventata un’area carica di cemento in decadenza, con un curioso profilo a forma di nave. La sua storia, comunque, non è passata inosservata e, per i romantici dal cuore nostalgico, è oggi un’attrazione da non perdere, tanto che si tratta di un luogo turistico sempre più noto.
 
 


Dove si trova
 

Gunkanijama è il secondo nome di questo tratto di terra emersa che fa parte dell’arcipelago del Giappone ed è compreso tra le 505 isole disabitate della prefettura di Nagasaki. Si raggiunge a circa un’ora di navigazione dal capoluogo. Chi vi arriva avverte subito un senso profondo di desolazione osservando quel che rimane di un nucleo abitativo importante: case distrutte e avvoltoi che si aggirano intorno ai resti sono l’immagine più comune, eppure proprio tale spettacolo triste ha ispirato il regista Sam Mendes che vi ha trovato nuove idee. Diverse scene di 007 Skyfall, infatti, sono state girate qui.
 
L’isola nave da guerra
 
Quello che più incuriosisce, a guardarla da lontano, è proprio la sua forma che ricorda una nave da guerra e, da qualche anno, tutti possono organizzare un viaggio virtuale fra i resti. Google, nel 2013, ne ha mappato la zona attraverso un progetto speciale che garantisce quindi a tutti di fare una passeggiata nel territorio.
 
Tra natura e scheletri di cemento
 
La vegetazione fitta ormai avvolge in buona parte ciò che ricorda il passato di Hashima, dal profilo simile alla corazzata giapponese Tōsa, ma il passato non è del tutto cancellato. Nell’isola fantasma, infatti, una volta vivevano tantissime persone impegnate in uno dei siti minerari più prolifici dell’intero Paese. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, poi, qui sono stati mandati migliaia di prigionieri catturati durante il conflitto proprio per lavorare al sito. I giapponesi erano al fronte e servivano dei sostituti.
 
La zona più abitata del mondo
 
Nei tempi d’oro vi si trovavano 1.391 abitanti per ettaro per la zona residenziale e 835 abitanti per ettaro in tutta l’isola. In pratica era tra le aree mondiali più abitate. Si calcola che il tasso più alto in questo senso, sia stato raggiunto nel 1959, con oltre cinquemila presenze.
 
L’addio all’isola
 
Nel 1974, però, lo stabilimento minerario chiuse i battenti e da allora ogni cosa è stata abbandonata. Solo dal 2009 è di nuovo accessibile e ospita brevi itinerari turistici, nonostante diversi edifici siano attualmente poco sicuri. Dal 2015 l’Unesco ha ritenuto questo luogo, un esempio importante di architettura industriale e l’ha inserito tra i Patrimoni dell’Umanità.
 
Le curiosità

Hashima è stata abitata dalla metà dell’Ottocento fino alla metà del Novecento e in tutta la zona le condizioni
climatiche possono essere anche molto rigide. Per questo, tante case erano state letteralmente fortificate. Una leggenda vuole che sia stata abbandonata in una sola notte, dagli abitanti in cerca di un nuovo lavoro.
 
 
 
 
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