Mitama Matsuri, la suggestione della Festa delle Anime a Tokyo
di Lorenzo Cinque
Tokyo è una metropoli a tratti disorientante, frenetica, con milioni di persone in costante movimento. Eppure una città così votata al futuro e al continuo rinnovamento può regalare emozioni inattese, legate alla tradizione. Il Mitama Matsuri, o festa delle Anime, appartiene alle festività Obon, commemorazioni dedicate agli antenati e caratterizzate dalla presenza di tante lanterne luminose, ed è una buona occasione per conoscere più da vicino la cultura giapponese. Le Festa delle Anime è relativamente giovane visto che si tiene dal 1947 ma è una delle più importanti del paese.

A Tokyo viene festeggiata allo Yasukuni Shrine, un santuario nel quartiere di Chiyoda, verso metà luglio, la data precisa però dipende dal calendario lunare. Il tempio fu costruito nel 1869 su ordine dell'imperatore Matsuhito ed è dedicato ai più di due milioni di soldati giapponesi morti in guerra. All'interno vi è custodito un Libro delle Anime che contiene la lista di 2.466.532 uomini e donne, tra i quali 27.863 aborigeni di Taiwan e 21.181 coreani. E' un santuario piuttosto controverso in Giappone perché tra questi nomi figurano anche un migliaio di persone condannate per crimini di guerra, di cui alcuni reputati di “Classe A” ovvero responsabili di crimini contro la pace.

 
 


L’obiettivo della festa è però quello di una celebrazione simbolica, i giapponesi infatti visitano il santuario per cercare il nome di un nonno defunto e onorare la sua memoria. L'arrivo al tempio è carico di suggestione perché per accedervi si deve attraversare il più grande torii del Giappone, un'imponente portale alto ben 25 metri.

Durante la festa il grande viale si riempie di più di 200 mila persone, ben illuminate dai due suggestivi muri di oltre 30 mila lanterne che mostrano la strada verso il tempio. La folla si raduna in attesa del passaggio rituale di tre Mikoshi, palanchini divini che i seguaci di Shinto credono trasportino le divinità durante i festival religiosi. Il peso di questi “santuari portatili” è tale che per sostenerli servono diversi fedeli.

Il vestiario è un elemento importante della Festa delle Anime. Uomini e donne, giovani e vecchi, addetti al trasporto dei contenitori sacri devono infatti rigorosamente indossare lo yukata tradizionale, un abito estivo meno formale del prestigioso kimono.

Il momento più suggestivo della intera processione, che si svolge al calar del sole, è proprio il passaggio dei mikoshi fino all'ingresso del tempio. Sono fasi intense e concitate in cui i tamburi e i canti rituali dei portantini scandiscono la pesante marcia dei palanchini. Arrivati all'ingresso del santuario due potenti fari illuminano i tre mikoshi che sembrano prendere vita, riflettendo la luce in tutte le direzioni. Successivamente verranno trasportati a turno all'interno del tempio dove una sentita cerimonia religiosa renderà omaggio alle anime dei caduti in guerra.

Sono proprio eventi come questo del Mitama Matsuri che rendono Tokyo una meta così affascinante da visitare e da percorrere in lungo e in largo. Luogo ideale per intraprendere un turismo più slow e meno votato alla frenesia dei grandi e veloci tour che in poco tempo pretendono di coprire l'intero Giappone. Dedicate a Tokyo più dei soliti 2-3 giorni e non rimarrete affatto delusi.

 
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Mitama Matsuri, la Festa delle Anime a Tokyo (Foto Lorenzo Cinque)
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