Reintegrata nel posto di lavoro: torna in azienda la donna accusata di aver preso un monopattino fra i rifiuti a Torino
Una dipendente di un'azienda di raccolta di rifiuti di Torino, licenziata per aver preso un monopattino destinato al riciclo, sarà reintegrata grazie a una decisione della Corte d'Appello del Tribunale di Torino. «Avevo portato a suo tempo il caso in Parlamento di Elisabethe Ouannadi Aicha, la dipendente di un'azienda torinese di raccolta dei rifiuti, licenziata nel giugno del 2017 per aver accettato da una collega un monopattino recuperato dal deposito dei rifiuti da riciclare - afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana e deputato di Leu Nicola Fratoianni - Era inaccettabile che una lavoratrice potesse perdere il posto di lavoro solo per aver preso un gioco tra i rifiuti per regalarlo al figlio di 8 anni. Ieri finalmente per Lisa è arrivata la giustizia che meritava».

Il monopattino era stato trovato fra i rifiuti raccolti dalla Cidiu, azienda di raccolta della zona ovest di Torino, nel deposito di Savonera. L'azienda si era poi difesa sostendo che la dona aveva già ricevuto otto richiami disciplinari. A sostegno della dipendente licenziata erano state raccolte migliaia di firme.

«Perché la Corte d'Appello della Sezione lavoro del Tribunale di Torino - prosegue il leader di Si - ha ribaltato la sentenza di primo grado, ha ritenuto illegittimo il licenziamento disponendo l'immediato reintegro della donna». «Io ne sono felice perché quella decisione così cinica e priva di buonsenso, in un Paese con uno scarso rispetto dei lavoratori e delle loro condizioni, rappresentava un colpo violento alla vita di una lavoratrice e alla sua famiglia. Noi oggi - conclude Fratoianni - sorridiamo e festeggiamo con lei».
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