Vacanze in barca a vela? Ecco i dieci errori più comuni da evitare
di Valentina Venturi
Vacanza in barca a vela
Non si sfugge. Sarà capitato a tutti di salire in barca a vela tenendo le scarpe indosso: errore rosso, che si trasforma irrimediabilmente in blu se ci si presenta addirittura con i tacchi a spillo. Può anche capitare di dimenticarsi gli amici a terra e salpare come se niente fosse, rendendosene conto quando ormai si è a svariate miglia di distanza, o persino di presentarsi con il trolley. Per evitare spiacevoli (o comiche) figuracce, ecco gli errori più comuni da evitare a bordo di un natante.  
 
 

1. Presentarsi con i tacchi (meglio le espadrillas, anche per la sera)

2. Portare la piastra per stirare i capelli (il voltaggio non può bastare)

3. Avere lo smalto colorato ai piedi (si lasciano tracce di tinta su ponti e pozzetto)

4. Usare il trolley (non entra in cabina, a meno che non siate ospiti di un veliero)

5. Indossare occhiali e cappello non assicurati con un cordino (alla prima ventata finiscono inevitabilmente in mare)

6. Navigare a vista (senza consultare né carte né strumenti)

7. Non essere in grado di precisare, in caso di necessità, dove ci si trovi («Sono a Ventotene… Ma non ho idea in che punto»).

8. Lasciare oblò e finestrini aperti in navigazione (si rischia di trovare letto e vestiti zuppi)

9. Dimenticarsi gli amici a terra, di solito al porto, e accorgersene quando è a diverse miglia di distanza

10. Andare nel panico per l’accensione di una spia e alla radio lanciare il ‘mayday’

10 bis. Perdere il tender (il gommone per lo sbarco) in navigazione perché trasportato al traino



 
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