Madrid low cost: itinerario per vivere la capitale spagnola a costo zero
di Laura Bolasco
i locali migliori e più economici, i panorami più belli e i musei gratuiti: tutti i consigli low cost per visitare al meglio la capitale spagnola
Sembra quasi una magia, ma non appena si atterra a Madrid, ci si sente improvvisamente più rilassati e leggeri. Sarà l’aria distesa con la quale gli spagnoli sono soliti vivere le fasi della giornata, o sarà l’influenza del sole che, estate e inverno, inonda la città per più di 10 ore al giorno.
 

Vivere Madrid è semplice, come ordinare una caña (birra) al bar in qualsiasi momento della giornata, e per viverla senza spendere una fortuna, basterà seguire qualche piccolo consiglio.
 
La cultura a Madrid è a portata di tutti: potrete ammirare la Guernica di Picasso al museo Reina Sofia gratuitamente tutti i giorni in orario serale, dalle 19 alle 21 e tutte le domeniche dalle 13,30 alle 19, mentre sarà possibile rimanere incantati di fronte ad un Velazquez o a un Botticelli, oltre al resto delle opere esposte al Prado, senza pagare il biglietto, tutti i giorni dalle 18 alle 20 e la domenica dalle 17 fino a orario di chiusura.
Stessa opportunità per il Museo del Traje, un gioiello per gli appassionati di moda, gratuito la domenica e il sabato a partire dalle 14,30 e per il Thyssen-Bornemisza, che prevede accesso libero tutti i lunedì dalle 12 alle 16.
 
Uno dei modi migliori per conoscere una città è ammirarla dall’alto, scorgere i tetti e individuarne i profili. Il panorama di Madrid è osservabile da più edifici, e tutti ad ingresso gratuito o quasi. L’ultimo piano de Il Corte Inglès a Plaza de Callao prevede la contemplazione della città  gratuitamente, mentre la terrazza all’ottavo piano di Palacio de Cibeles (ora sede del comune) nella piazza omonima è aperto al pubblico non pagante ogni primo mercoledì del mese.
La Azotea del Circulo de Bellas Artes, entrata 4 euro, è invece una terrazza panoramica dalla vista mozzafiato su cui si può consumare un aperitivo con tapas a prezzi contenuti.
 
Tra le attrazioni più famose di Madrid i mercati sono sicuramente ai primi posti. Il più importante, il mercato di San Miguel nella piazza omonima, è un animato punto di ritrovo, gastronomico e sociale: qui la qualità e il costo dei prodotti non è propriamente quello che in Spagna viene definito “barato” (economico) ma vale comunque la pena fare un giro tra gli stand espositivi. Due valide alternative in cui ritrovare la stessa autentica atmosfera del mercato tradizionale madrileno ma in misura ridotta per prezzi e dimensioni, sono il Mercado de la Ribera e quello di San Anton. Il primo situato a Calle de la Ribera, è uno spazio speciale, intimo e accogliente, in cui ripararsi dal trambusto de El Rastro per un giro di cañas e un assaggio di paella; il secondo è consigliabile visitarlo al tramonto: la terrazza all’ultimo piano, oltre a fare da cornice ad un angolo di mondo imperdibile, offre una suggestiva vista sul quartiere Chueca a cui non si può proprio rinunciare.
 
Una domenica perfetta, ed economica, a Madrid, prevede senz’altro lo shopping a El Rastro. Il mercato delle pulci più grande della città prevede una lunga passeggiata tra bancarelle d’ogni genere, soste nei negozietti d’antiquariato e l’immancabile assaggio di un churro (25 cent) a portar via così come viene cucinato nelle piccole botteghe storiche del quartiere.
 
Dopo lo shopping, nessuna pausa sarà altrettanto rilassante come fare quattro passi in una delle zone verdi più belle della città. Irrinunciabile il giro sulle barche a remi lungo il lago del Parque del Buen Retiro: 7,50 euro per 45 minuti di puro relax e divertimento.
La visita al tempio egiziano di Debod, nel Parque del Oeste, è un’altra idea buona e, ovviamente, gratuita.
Per pranzi, cene o spuntini ottimi e a basso costo a Madrid c’è solo l’imbarazzo della scelta. Per la tipica colazione “chocolate con churros” Diamante (zona Lavapies) e San gines (Opera/Sol), aperto 24 ore su 24, sono i migliori in città.
Las croquetas di Casa Paco (quartiere Arguelles) e Melos (Lavapies) sono impareggiabili così come i pinchos bascos di Tximiri (La Latina).
Per 2,5 euro, Sierra (Moncloa/Chamberi) e Entre caceres y badajoz (zona Salamanca) offrono tapas abbondanti con caña inclusa mentre da El neru (Opera/Sol) si gustano specialità asturiane a prezzi imbattibili.
 
Per un dopocena che duri fino a tarda notte Chueca o Malasaña con i loro locali moderni e particolari sono i quartieri giusti, ma per un drink con sottofondo jazz si raccomanda la romantica Plaza Santa Ana. La domenica è il turno di La Latina: bar di ogni genere sono pronti ad accogliere locali e turisti per concludere la settimana in perfetto stile madrileño.
 
Certamente l’abitudine di cenare dopo le 10 di sera e  quella di interrompere l’attività lavorativa per la siesta quotidiana contribuiscono a rendere la capitale spagnola una città affascinante, una metropoli internazionale ma dalle tradizioni ben radicate nel suo spirito. Moderna, coerente e divertente: qualsiasi sia lo scopo del viaggio, Madrid è la scelta giusta, soprattutto se low cost.
 
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