Da Mantova e Sabbioneta con il bus targato Unesco
Veduta di Mantova
Se per lo scrittore inglese Aldous Huxley era la città «più romantica del mondo», da quando nel 1997 hanno inventato il fortunatissimo Festivaletteratura (www.festivaletteratura.it, quest’anno in programma dal 4 all’8 settembre con cinque giorni di incontri con autori, reading, spettacoli, concerti con artisti provenienti da tutto il mondo e tante altre sorprese per i visitatori) Mantova ha aumentato a dismisura il numero dei suoi fans, affascinati dall’acciottolato delle sue stradine e delle sue piazze (piazza Broletto e Piazza delle Erbe su tutte), dalle chiese (come la Basilica di Sant’Andrea progettata da Leon Battista Alberti o la curiosa Rotonda di San Lorenzo costruita nel 1083 da Matilde di Canossa) e dai sontuosi palazzi.



Una città che è bello girare a piedi, seguendo gli appositi itinerari (il percorso del Principe o quello dedicato ai luoghi della fede, il percorso dei palazzi storici o quelli sulle orme di Virgilio, Giulio Romano e Mantegna), in bicicletta o anche in barca navigando sui laghi formati dal fiume Mincio.

Una delle ultime novità è la linea di bus Unesco che collega agevolmente Mantova e Sabbioneta, i due comuni gonzagheschi insigniti nel 2008 del titolo di Patrimonio dell’Umanità. Visitarle una dopo l’altra significa fare uno straordinario viaggio indietro nel tempo in pieno Rinascimento.



Prima tappa, Mantova.

Amata da Virgilio, cantata da Torquato Tasso, definita da Baudelaire «un mondo addormentato in una calda luce». A Mantova tutte le strade partono dalla centralissima piazza Sordello e il giro della città non può che cominciare da lì. Puntando senza esitare su Palazzo Ducale, la monumentale reggia gonzaghesca che copre un’area di 32.000 metri quadrati: un palazzo «in forma di città» con edifici, cortili e giardini che fu la reggia più grande d’Europa sino alla costruzione di Versailles. C’è da perdersi tra le sue 500 stanze, anche se la celebre Camera degli Sposi di Andrea Mantegna attualmente non è visitabile. Ci si può «consolare» facilmente con le meravigliose sale affrescate dei Giganti, dei Cavalli e della Psiche di Palazzo Te, capolavoro assoluto di Giulio Romano, costruito tra il 1525 e il 1535. Un buen retiro fuori le mura voluto da Federico II come angolo di svago e riposo, per accogliere insieme all’amante Isabella Boschetti gli ospiti illustri con fastosi ricevimenti.





Seconda tappa, Sabbioneta.

Oltre che in auto si può raggiungere in bicicletta lungo la nuova pista ciclabile di circa 50 chilometri che attraversa i paesi del distretto culturale Le Regge dei Gonzaga (www.reggedeigonzaga.it) oppure con la linea di bus Unesco (partenza più volte al giorno da piazza Sordello; il biglietto costa 10 euro, gratis fino ai 12 anni, previsti sconti e agevolazioni per gruppi e famiglie). La città ideale del Rinascimento, progettata e fatta costruire da Vespasiano Gonzaga Colonna (1531-1591) nell’arco di oltre trent’anni, rimane un unicum da non perdere, ancora perfettamente conservata con le potenti mura difensive a stella, la pianta a scacchiera delle vie e il ruolo degli spazi pubblici e dei monumenti. Tre capolavori assoluti che valgono il viaggio sono gli affreschi della scuola di Bernardino Campi in Palazzo Giardino, la cavalcata di statue equestri a grandezza naturale di Palazzo Ducale e i volumi progettati da Vincenzo Scamozzi per il Teatro all’Antica, incantevole modello in miniatura del Teatro Olimpico di Vicenza. Scenografie perfette per girare una fiction storica (magari ispirata alla vita straordinaria di Vespasiano Gonzaga) o per trascorrere un indimenticabile week end. Magari in occasione della Notte Bianca della cultura che si tiene ogni anno nel primo venerdì di settembre accendendo migliaia di fiammelle e rappresenta un’esperienza davvero straordinaria.



Spazi scenici naturali per la loro elegante struttura urbanistica, piazze e i palazzi della città murata diventano il vero teatro della festa e Sabbioneta si trasforma in una città di luce e di sogno, dove si possono scoprire le splendide architetture della città gonzaghesca attraverso un’insolita prospettiva. Logico che proprio qui sia nato anche un consorzio, Sablonetae Excélsus (www.sablonetaeexcelsusconsorzio.it), che promuove i prodotti d’eccellenza del territorio, da quelli enogastronomici all’antica arte della ceramica dipinta ancora oggi come al tempo dei Gonzaga.





INFO

Mantova e Sabbioneta Patrimonio Mondiale Unesco, www.mantovasabbioneta-unesco.it





I NOSTRI CONSIGLI

Mantova

Hotel Broletto, via Accademia 1, Mantova; tel. 0376 326784, www.hotelbroletto.com

Questo intimo e tranquillo hotel si trova nel cuore del centro storico di Mantova, a pochi metri da Piazza Sordello (sede di Palazzo Ducale) e da Piazza delle Erbe (sede di Palazzo della Ragione). Offerta soggiorno «A spasso per Mantova» con card dei musei da 72 euro a persona.



B&B Casa dei Poeti, vicolo San Gervasio 13, Mantova; 0376 1961048 - 339 3780621, www.casadeipoeti.eu

Un luogo magico che «parla» attraverso le parole di scrittori, dove le sono titolate a Eugenio Miccini, Mario Luzi, Alberto Cappi, Alessandro Parronchi e Umberto Bellintani. Ogni ambiente ha una dotazione bibliografica, per godere del piacere della lettura. Per i più piccoli, sono disponibili raccolte di fumetti e favole. Camera doppia da 80 a 150 euro.



Ristorante Grifone Bianco, piazza Erbe 6/7, Mantova; tel. 0376.365423, grifonebianco.it

Prezzo medio 40 euro

Il nome deriva dall’omonima contrada quattrocentesca, la cucina offre un’originale varietà di piatti. Da segnalare: «l’insalata di cappone in agrodolce», chiamata anche insalata «alla Stefani» o ancora il «culatello con mostarda di mele campanine».



Antica Osteria della Fragoletta, Piazza Arche 5, Mantova; tel. 0376.323300, www.fragoletta.it

Prezzo medio 25 euro

Il nome del ristorante, deriva dall’antica proprietaria, un’attrice del ’700 chiamata Fragoletta per il suo spirito brioso e vitale. Una volta ritiratasi dalle scene, decise di aprire una locanda per ospitare e rifocillare gli amici attori che si esibivano nel vicino Teatro Vecchio.Tra i commensali più illustri anche Giacomo Casanova e Carlo Goldoni.



Ristorante Rigoletto, Strada Cipata 10, Mantova; tel. 0376.370500, www.ristoranterigoletto.it

Prezzo medio 40 euro

Sulle rive del lago Inferiore, di fronte al Castello di San Giorgio, in un’elegante villa dei primi ottocentesca. La cucina propone ricette della ricca tradizione mantovana e di stagione. Sabbioneta



Sabbioneta

B&B Giulia Gonzaga, via Vespasiano Gonzaga 65, Sabbioneta (Mn); tel. 0375.528169,

www.albergogiuliagonzaga.net

Camera doppia a partire da 70 euro

Una casa cinquecentesca dal grande fascino nel centro storico di Sabbioneta.



La loggia del grano, via Anna d’Aragona 2, Sabbioneta (Mn); Tel. 0375.221079

Prezzo medio 30 euro

Cucina tipica e ambiente accogliente. Da non perdere gli antipasti di salumi locali con mostarda, gli immancabili e squisiti tortelli di zucca.
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