California, cinque grandi parchi, da Yosemite a Death Valley
di Fulvio Fulvi
Un paesaggio del Parco Sequoia Kings, in California
Nel ventre della California la natura richiama l'infinito. Tutto, qui, è immenso: il deserto, le piante, i canyon, la profondità dell'oceano. Cinque sono i Parchi Nazionali, aperti ogni giorno dell'anno, in cui l'ambiente è declinato in tutte le sue varietà. Il nostro viaggio comincia dallo Yosemite National Park (info: www.nps.gov/yose),a sud-est di San Francisco, costituito da boschi, foreste e montagne dove scorazzano cervi, scoiattoli, coyotes, tassi, marmotte, volpi. Ma questo è anche l'habitat dell'orso nero e del puma. La vetta più alta del parco è il Mount Lyell, che raggiunge quasi 4.000 metri. Sono 230 invece le specie di uccelli che si possono ammirare con il birdwatching. Nello Yosemite si trovano anche le cascate più alte del Nord America (739 metri) che si gettano in tre salti consecutivi.



Il Sequoia & Kings Canyon National Park (www.nps.gov/seki), a metà strada tra Los Angeles e San Francisco, prende il nome dagli alberi e dalle montagne che “abitano” nel suo vasto territorio percorso da strade tortuose che si inerpicano sui massicci rocciosi. La scenografica Kings Canyon Highway, di fronte alla Sierra Nevada, apre a un panorama da brivido: sotto, a quasi tremila metri, scorre un fiume. Ma sono le sequoie giganti (che si stagliano in 75 diverse foreste) la maggiore attrattiva del parco: nella Giant Forest si trova l'albero più grande del mondo, il General Sherman Tree, ha tremila anni, è alto 84 metri e il suo diametro arriva a 12 metri. Orsi bruni, cervi, moffette, coyotes e serpenti a sonagli sono gli animali che si possono incontrare qui.







Il Death Valley National Par (www.nps.gov/deva), al confine col Nevada,è una vasta distesa di sabbia, pietra e depressioni saline, di canyon e rocce selvagge, ma comprende anche crateri forgiati dalla caduta di meteoriti. Un paesaggio da favola. La valle desertica ha cominciato a formarsi 200 milioni di anni fa, quando la zona era coperta dal mare. Si chiama Valle della Morte perché il clima è impossibile, la temperatura d'estate raggiunge i 50° e la siccità uccide ogni forma vivente. In primavera, però, il deserto di pietra si riempie di erbe e fiori selvatici, tra cui orchidee e mughetti.



Deserto e piante sono l'essenza anche dello Joshua Tree National Park (www.nps.gov/jotr) 225 km ad est di Los Angeles. Diffusa, nelle foreste del parco, una varietà di piante yucca chiamata col nome biblico di Joshua, perchè assomigliano, nella forma al profeta Giosuè nell'atto di pregare, con i rami come braccia aperte. Sono alte più di 20 metri.



Il Channel Islands National Park (www.nps.gov./chis) che si raggiunge in barca dal porto di Santa Barbara, è un parco marino formato da cinque isole (Anacapa, San Miguel, Santa Barbara, Santa Cruz, Santa Rosa). La fauna è costituita da uccelli e pesci subtropicali, balene, leoni ed elefanti marini.



I NOSTRI CONSIGLI:



Nella Death Valley si trova l'albergo “più basso” del mondo: il Furnace Creek Inn (www.furnacecreekresort.com) che è stato costruito a 86 metri sotto il licvello del mare. Una camera doppia costa da 250 dollari.



Per partire verso il parco marino del Channel Islands l'ideale è soggiornare a Santa Barbara dove il Colonial Beach Inn (www.sbhotels.com), vicino al mare, offre un'impagabile vista sulla baia. Il prezzo di una camera parte da 180 dollari.
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